Il bonus mobili ed elettrodomestici

  1. cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici
  2. i requisiti per ottenerlo
  3. per quali spese spetta?
  4. come pagare il bonus mobili?
  5. documenti da conservare

1. COS'É IL BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI?

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2021, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.
La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è elevato a 16.000 euro.
Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. - pdf
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di spesa va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.


2. I REQUISITI PER OTTENERLO
Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. 3 Bonus mobili ed elettrodomestici - GENNAIO 2021 La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Nella provincia di Bolzano la comunicazione preventiva va inviata esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro.

Se l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici è destinato ad un unico immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, per data di “inizio lavori” si intende la data di acquisto o di assegnazione dell’immobile.

ATTENZIONE: Dal 1° gennaio 2018 vanno comunicati all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici). Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina dedicata al “Bonus casa”. La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019).
Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.
3. PER QUALI SPESE SPETTA?
Le spese ammessa alla detrazione 50% del bonus mobili sono:
  • Mobili;
  • Grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni);
  • Arredi: come ad esempio letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, arredo bagno, comodini, divani, poltrone, materassi, apparecchi di illuminazione in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo.
  • Arredi condominio: guardiole, appartamento del portiere, ecc.
Il bonus mobili non spetta se si acquistano, invece porte, pavimenti come il parquet, tende e tendaggi ecc.
Per quel che riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici, occorre ricordare che sono agevolabili le spese per acquistare grandi elettrodomestici dotati di etichetta energetica: di classe A+ o superiore; di classe A o superiore per i forni,
Nel bonus elettrodomestici rientrano le spese per acquistare frigoriferi e congelatori, lavatrici e asciugatrici, lavastoviglie e apparecchi di cottura, forni e piastre riscaldanti elettriche.
Altresì sono agevolabili con il bonus mobili, anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni, purché pagate tramite bonifico parlante.

4. COME PAGARE IL BONUS MOBILI?

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

NB: Pagamento con carte di credito o di debito La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

5. I DOCUMENTI DA CONSERVARE

La documentazione che occorre conservare per 10 anni è la seguente

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato istituito dal Decreto Legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (DL 63/2013 convertito nella Legge 90/2013) con una validità limitata al periodo 6 giugno 2013 - 31 dicembre 2013.

Successivamente è stato prorogato:

- fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013);
- fino al 31 dicembre 2015 dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014);
- fino al 31 dicembre 2016 dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015);
- fino al 31 dicembre 2017 dalla Legge di Stabilità 2017 (Legge 232/2016);
- fino al 31 dicembre 2018 dalla Legge di Stabilità 2018 (DDL 2960-B del 23/12/2017);
- fino al 31/12/2019 dalla Legge di bilancio 2019 (legge n.145 del 30 dicembre 2018).
- e da ultimo da Legge 160/2019 - legge di bilancio 2020 - art. 1, comma 175 (proroga dell’agevolazione al 31 dicembre 2020)
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 22 dicembre 2020 – risposta alla domanda 5.1.7 (possibilità di usufruire del bonus mobili anche in caso di opzione per lo sconto in fattura o di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio)

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI sito dell’Agenzia delle Entrate “Modelli di dichiarazione

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