Il bonus mobili ed elettrodomestici

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  1. cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici
  2. i requisiti per ottenerlo
  3. per quali spese spetta?
  4. come pagare il bonus mobili?
  5. documenti da conservare

1. COS'É IL BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI?

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2019, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2018. Per gli acquisti effettuati nel 2018, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2017. Come ottenere il bonus La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

2. I REQUISITI PER OTTENERLO

Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione

ATTENZIONE Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Nella provincia di Bolzano la comunicazione preventiva va inviata esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro. Dal 2018, infine, vanno comunicati all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici). Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/.

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

3. PER QUALI SPESE SPETTA?

Le spese ammessa alla detrazione 50% del bonus mobili sono:

  • Mobili;
  • Grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni);
  • Arredi: come ad esempio letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, arredo bagno, comodini, divani, poltrone, materassi, apparecchi di illuminazione in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo.
  • Arredi condominio: guardiole, appartamento del portiere, ecc.

Il bonus mobili 2018 non spetta se si acquistano, invece porte, pavimenti come il parquet, tende e tendaggi ecc.

Per quel che riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici 2018, occorre ricordare che sono agevolabili le spese per acquistare grandi elettrodomestici dotati di etichetta energetica: di classe A+ o superiore; di classe A o superiore per i forni,

Nel bonus elettrodomestici 2018, rientrano le spese per acquistare frigoriferi e congelatori, lavatrici e asciugatrici, lavastoviglie e apparecchi di cottura, forni e piastre riscaldanti elettriche.

Altresì sono agevolabili con il bonus mobili 2018, anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni, purché pagate tramite bonifico parlante.

4. COME PAGARE IL BONUS MOBILI?

Per fruire del bonus mobili ed elettrodomestici, la spesa deve essere pagata esclusivamente tramite bonifico bancario o postale corredato da un'apposita causale di versamento.

Ciò che serve quindi è il cd. bonifico parlante bonus mobili, un bonifico ordinario completo di:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero di partita IVA o codice fiscale del venditore;
  • data di effettuazione della spesa;
  • causale di versamento bonus mobili: indicante l'apposita dicitura che identifica il tipo d bonus per cui spetta l'agevolazione fiscale sull'acquisto.

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici effettuato nel 2018 e riferito a interventi di ristrutturazione iniziati nel 2017 (anche se proseguiti nel 2018), l’importo massimo di 10.000 euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2017 e per le quali si è già fruito del bonus. Allo stesso modo, per gli acquisti del 2019 e riferiti a lavori realizzati nel 2018, o iniziati nel 2018 e proseguiti nel 2019, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2018 per le quali si è già fruito dell’agevolazione. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

NB: In caso di Pagamento con carte di credito o di debito: La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

5. I DOCUMENTI DA CONSERVARE

La documentazione che occorre conservare per 10 anni è la seguente

  • Tutte le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti
  • Ricevuta del bonifico parlante o ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • Documentazione di addebito sul conto corrente
  • Dichiarazione di ristrutturazione, o, in alternativa, titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori, qualora non strettamente necessaria, va bene anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato istituito dal Decreto Legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (DL 63/2013 convertito nella Legge 90/2013) con una validità limitata al periodo 6 giugno 2013 - 31 dicembre 2013.

Successivamente è stato prorogato:

- fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013);
- fino al 31 dicembre 2015 dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014);
- fino al 31 dicembre 2016 dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015);
- fino al 31 dicembre 2017 dalla Legge di Stabilità 2017 (Legge 232/2016);
- fino al 31 dicembre 2018 dalla Legge di Stabilità 2018 (DDL 2960-B del 23/12/2017);
- e da ultimo fino al 31/12/2019 dalla Legge di bilancio 2019 (legge n.145 del 30 dicembre 2018).