Il bonus mobili ed elettrodomestici
Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: Guida Completa alla Detrazione 50%

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Indice della guida
1. Cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici
2. I requisiti per ottenerlo
3. Per quali spese spetta?
4. Come pagare il bonus mobili?
5. Documenti da conservare
6. Normativa di riferimento
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1. Cos’è il Bonus Mobili ed Elettrodomestici?
Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Per gli elettrodomestici, la classe energetica minima richiesta è: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori, secondo la nuova etichetta energetica UE in vigore dal 1° marzo 2021.
L’agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2026, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2025.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di:
Tetti massimi di spesa per anno
10.000 € per l’anno 2022 — 8.000 € per il 2023 — 5.000 € per il 2024 e il 2025 — 5.000 € per il 2026.
Il limite è riferito complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.
Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’ASL (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 (pdf).
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di spesa va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.
Per maggiori informazioni, visita il sito dell’Agenzia delle Entrate e consulta la guida aggiornata per richiedere il bonus.
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2. I Requisiti per Ottenerlo
Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.
Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
Nella provincia di Bolzano la comunicazione preventiva va inviata esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro.
Se l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici è destinato ad un unico immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, per data di “inizio lavori” si intende la data di acquisto o di assegnazione dell’immobile.
ATTENZIONE: Dal 1° gennaio 2018 vanno comunicati all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici). Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina dedicata al “Bonus casa”. La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019).
Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:
• Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti
• Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
• Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
• Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali
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3. Per Quali Spese Spetta?
Le spese ammesse alla detrazione del 50% del bonus mobili sono:
Mobili
Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi.
Apparecchi di illuminazione
Rientrano nel bonus in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Lampadari, applique, plafoniere e lampade da terra sono tutti agevolabili.
Grandi elettrodomestici
Frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni e piastre riscaldanti elettriche. Classe energetica minima richiesta: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori (nuova etichetta energetica UE).
Arredi per il condominio
Guardiole, appartamento del portiere, ecc.
Il bonus mobili non spetta se si acquistano porte, pavimenti come il parquet, tende e tendaggi.
Sono agevolabili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni, purché pagate con bonifico, carta di debito o credito.
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4. Come Pagare il Bonus Mobili?
Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.
La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.
Nota Bene: Per i pagamenti con carte di credito o di debito, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.
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5. I Documenti da Conservare
La documentazione da conservare per 10 anni comprende:
• Ricevuta del bonifico
• Ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
• Documentazione di addebito sul conto corrente
• Fatture di acquisto dei beni, riportanti natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi acquisiti
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6. Normativa di Riferimento
Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato istituito dal Decreto Legge 63/2013 (convertito nella Legge 90/2013) per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia, inizialmente con validità limitata al periodo 6 giugno 2013 – 31 dicembre 2013.
Successivamente è stato prorogato:
• fino al 31/12/2014 — Legge 147/2013
• fino al 31/12/2015 — Legge 190/2014
• fino al 31/12/2016 — Legge 208/2015
• fino al 31/12/2017 — Legge 232/2016
• fino al 31/12/2018 — Legge 2960-B del 23/12/2017
• fino al 31/12/2019 — Legge 145/2018
• fino al 31/12/2020 — Legge 160/2019 (art. 1, comma 175)
• fino al 31/12/2021 — Legge 178/2020
• fino al 31/12/2024 — Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022)
• fino al 31/12/2025 — Legge di Bilancio 2025 (Legge 203/2024)
• fino al 31/12/2026 — Legge di Bilancio 2026 (Legge 207/2025, art. 1, comma 22)
Ulteriori chiarimenti sono disponibili nelle seguenti circolari dell’Agenzia delle Entrate:
• Circolare n. 29/E del 18 settembre 2013
• Circolare n. 30/E del 22 dicembre 2020
• Circolare n. 7/E del 25 giugno 2021
• Circolare n. 28/E del 25 luglio 2022
Istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi: sito dell’Agenzia delle Entrate “Modelli di dichiarazione”.
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Domande Frequenti sul Bonus Mobili 2026
Qual è l’importo massimo detraibile nel 2026?
Per il 2026 la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro, comprensivo delle spese di trasporto e montaggio. Il beneficio massimo ottenibile è quindi di 2.500 euro, ripartito in dieci quote annuali di 250 euro ciascuna.
Le lampade e i lampadari rientrano nel bonus mobili?
Sì, gli apparecchi di illuminazione come lampadari, applique, plafoniere e lampade da terra rientrano tra le spese agevolabili, in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Quali classi energetiche sono richieste per gli elettrodomestici?
Con la nuova etichetta energetica UE in vigore dal 1° marzo 2021, le classi minime richieste sono: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori.
Posso usufruire del bonus senza ristrutturazione?
No, il bonus mobili è strettamente legato ad un intervento di ristrutturazione edilizia. La data di inizio dei lavori deve essere anteriore a quella di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici, e i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025 per gli acquisti effettuati nel 2026.
Posso pagare il bonus mobili in contanti?
No, i pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite bonifico, carta di debito o carta di credito. Non sono consentiti assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. È ammesso anche il finanziamento a rate, a condizione che la società erogatrice paghi con le modalità indicate.
Scritto da
Mazzola Luce
Redazione — Mazzola Luce srl